Vi presento la Smart City: una città dinamica, propulsiva, appositamente pianificata per rendere il massimo dell’efficienza nelle esperienze che offre, la garanzia di una confortevole vivibilità e l’integrazione della zona urbana nell’ambiente circostante. Attraverso soluzioni integrate e originali, la Smart City verte sullo sviluppo efficiente e sostenibile di sei punti principali: economia, mobilità, ambiente, persone, stile di vita e governance. Insomma, potrebbe essere l’ideale scenario vacanziero per chi vuole vivere a pieno una città e non perdersene neanche un aspetto.
Ma dove sono nascoste queste città e cosa offrono agli effetti?
Prima di tutto dimensioni contenute giocano a favore dello “smart”, rendendo la cittadina più agevole dal punto di vista gestionale. Per intenderci, dimensioni vicine a quelle di Trieste o Perugia. Tra i nomi più noti abbiamo Pamplona, Innsbruck o Nancy. In effetti l’Europa è costellata di smart cities, se ne contano circa 70! Bisogna solo cercarle e qui potrete trovare una mappa.
Quando ci rechiamo in una città intelligente capiremo subito che ci si immette in una rete.
L’articolazione viabile è ben strutturata, pragmatica e veloce; dalla possibilità di girare agevolmente in bici ai frequenti punti di ricarica per auto elettriche.
Un network di dati online costantemente aggiornabile sui parametri dinamici della città (smog, affluenza ad un monumento…) rende possibile l’elaborazione di mappe esaustive sulle condizioni della zona urbana e l’eventuale possibilità di lanciare un allarme. Altro fine è la creazione di nuovi strumenti per migliorare l’accessibilità a servizi e infrastrutture –utile per i turisti!-.
In alcune città tali network sono supportati da vere e proprie reti di sensori per rilevare in tempo reale parametri utili, come la qualità dell’aria, il traffico o il livello di rumore. Altri sensori si trovano nella modulazione delle luci cittadine così da unire risparmio e qualità visiva.
E per finire, entriamo in una ragnatela di comunicazioni. Il wi-fi è ovunque, evitandovi imbarazzanti scalate sui mobili per ricevere segnale; gli automobilisti sono costantemente aggiornati sulla viabilità e i parcheggi disponibili; i cassonetti dei rifiuti avvisano quando sono pieni, ma soprattutto la cittadinanza stessa è un reticolo coeso e partecipativo, reattivo alla co-progettazione.
Detto così sembra il paradiso del prossimo millennio, in realtà questo è il prototipo della Smart city equilibrata; ognuna di queste città ha i suoi punti deboli e quelli in cui invece non ha rivali. In ogni caso sono veramente stimolanti e piacevoli e ognuno troverà ciò che cerca.
Non resta che scegliere quale Smart City sarà la vostra prossima meta, per sentirsi parte integrante di un progetto di larghe vedute per il futuro!
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