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Come fare il compost domestico sul balcone

La prima buona notizia è che non occorre essere esperti né di permacultura né di agricoltura biodinamica per fare del compost domestico. La seconda è che non è indispensabile avere un giardino, ma basta un piccolo spazio ombreggiato sul terrazzo o sul balconcino. Non ci credi? Stai a vedere.

Che cos’è il compost
Innanzitutto, che cos’è  il compost? È il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (dagli scarti di cucina, ai fazzoletti di carta fino ai rifiuti del giardinaggio) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari che prevedono la presenza di ossigeno. Il compostaggio è un processo di fermentazione aerobica che trasforma materiali o sostanze biodegradabili in un prodotto – ci tengo a sottolinearlo – privo di odori sgradevoli e utile per migliorare la fertilità della terra.
“È, insomma, un modo etico e economico per ricavare terra fertile a partire dai rifiuti organici, riducendo la loro produzione ” – spiega Isotta Camarota, esperta di agricoltura urbana, con alle spalle l’esperienza dell’Huerto Romita, l’orto urbano dimostrativo di Città del Messico. In sintesi, l’idea è: quello che non mangi tu, lo mangerà la terra.

Il compostaggio domestico
Compostaggio domestico: lo fanno i contadini e lo puoi fare anche tu, anche in città. Come? Basterà utilizzare – acquistandola o autocostruendola a seconda delle tue abilità – una compostiera, contenitore solitamente in plastica per la raccolta della frazione organica prodotta in cucina. Bucce di frutta, scarti di verdura, gusci di uovo, foglie: vale tutto. Ricorda solo di triturare il materiale per accelerare il processo di decomposizione e di coprire sempre i rifiuti con paglia o erba sfalciata, per evitare la dispersione di calore e il dilavamento delle sostanze nutritive, e per mantenere l’umidità anche degli strati superficiali.

Cosa compostare
La regola d’oro è: quanto più vario e meglio miscelato è il materiale da compostare, tanto più equilibrata sarà la sua composizione e più facile il compostaggio. Fondamentale mantenere un corretto rapporto tra carbonio e azoto per rendere il substrato ottimale all’attacco di funghi e batteri: l’equilibrio corretto si ottiene miscelando gli scarti più umidi e azotati (avanzi di cucina, sfalci d’erba) con quelli a bassa umidità e più carboniosi (foglie secche, paglia, cartone, trucioli).

“Inoltre è fondamentale umidificare con acqua quando il materiale è secco, specie d’estate, e rigirare almeno ogni due settimane per distribuire il calore e ossigenare”, spiega ancora Isotta Perosino.

Quando è pronto il compost
Così facendo il compost sarà pronto in pochi mesi, con un bell’aspetto omogeneo, colore scuro e profumo di terra di bosco. Cosa farne? Ottimo concime naturale e gratuito per le tue piante e il tuo orto, da usare prima della semina o di un trapianto. Meglio di così.

Alessandra Mazzotta

Giornalista pubblicista, copywriter, blogger, esperta nella comunicazione ambientale e nell'organizzazione di eventi sostenibili. È laureata in scienze della comunicazione con una tesi sul comico linguistico. Ha lavorato per giornali di carta e digitali, scrivendo di ambiente e intercultura, ha curato la campagna T.V.B. Ti Voglio Bere per la valorizzazione dell'acqua del rubinetto, ha scritto l'ebook "L'antispreco è servito. Ricette teoriche e pratiche contro lo spreco alimentare". Pessima cuoca, buona forchetta, vive a Torino, viaggia in bici e crede nella sostenibile leggerezza dell'essere: sulla Terra. Twitta come @alessandramaz

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Alessandra Mazzotta

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