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Driiin, tutti a scuola in modo ecologico

Tornano alla carica le giornate tra i banchi, gli intervalli troppo corti e le lezioni troppo lunghe. Ma anche le infinite fotocopie, le spese di inizio anno e le mattine nel traffico. Come rimediare al lato meno ecofriendly della scuola?

Per augurarvi un rientro diverso e all’insegna dell’ecologia proviamo a suggerirvi alcune pratiche semplici da mettere in atto, che faranno bene all’ambiente e a voi stessi.

Foto di Taki Steve

Armatevi al meglio. Prima di tutto iniziate recuperando tutto ciò che potete ancora utilizzare dagli anni precedenti. Non preoccupatevi della moda. C’è una fase in cui gli eroi infantili creano imbarazzo, superata la quale ce n’è subito un’altra dove l’astuccio delle elementari diventa riconosciuto oggetto di vanto. Se comprate ex novo basta un’occhiata di pochi secondi alla confezione del prodotto per riconoscere le certificazioni ecologiche. Così facendo optate per oggetti liberi da sostanze tossiche e poco naturali, prediligendo produzioni a basso impatto ambientale e sostanze meno pericolose, importante soprattutto se maneggiate da bambini piccoli.
I libri di testo perché non chiederli direttamente agli allievi più grandi e mettere quelli che voi non utilizzate più a disposizione di altri?

Pedalare! Nelle belle giornate è un piacere andare a scuola in bicicletta. Se potete, accompagnate i bambini sulle due ruote che per nulla inquinano l’aria e regalate loro questa splendida abitudine anche per l’avvenire. Inutile dire che due pedalate fanno sempre bene e mantengono l’aria intonsa, evitando inoltre di sovraffollare gli ingressi delle scuole di veicoli rumorosi e pericolosi.
In alternativa alla consueta automobile sono sempre preferibili i mezzi pubblici, con un occhio di riguardo alle emissioni.

Foto di Melissa

Golosi di natura. Le mitiche merendine preconfezionate sono tanto attraenti, eppure il loro contenuto può essere troppo calorico per i bimbi, e il loro contenitore non è certo salutare per l’ambiente. Preparare la merenda in casa comporta un impegno di qualche minuto ma permette di creare merende personalizzate e di controllarne gli ingredienti disponendo di un prodotto più sano che grava meno sul portafogli. Una o due volte la settimana si può preparare una merenda da suddividere nei giorni di scuola, accompagnata da frutta di stagione e da una borraccia riutilizzabile per l’acqua.

Nativi digitali. Sta diventando un’ottima pratica la digitalizzazione di tutte le scartoffie che girano per le scuole. Registro, quaderni degli esercizi e diari stanno pian piano scomparendo per iniziativa del settore. Da casa si può comunque dare una mano, dall’iscrizione alla presa visione dei voti, evitate di utilizzare carta -che dopo poco andrà buttata – quando avete l’alternativa digitale. Al posto delle fotocopie di verifiche e appunti, è comodo anche una foto o una scansione.  

Foto di David Lankford

Dando fiducia a questa pratica si riscontrano importanti risparmi da un punto di vista ambientale e si guadagna un sacco di tempo. Le controversie sulla conversione in corso spesso non riguardano gli studenti, che definiti “nativi digitali” si trovano a loro agio tra le nuove tecnologie adottate.

Consiglio sorpresa per coloro che si trovano alla cattedra.
L’educazione ambientale viene spesso sottovalutata, demandata a pochi accenni negli anni, nonché alla disponibilità individuale dei singoli insegnanti. Esistono tante idee per integrare istruzione e ambiente producendo attività divertenti e generazioni consapevoli. Qualche esempio? In un’area del cortile allestite un orto di cui si prenderanno cura gli studenti, ponete la raccolta differenziata come una gara tra le sezioni e create giornate informative e interattive a tematica ambientale dedicata, in cui i ragazzi vengano valutati e premiati. Il vestito della festa di fine anno? Premio per il re e la regina del riciclo creativo.

Il migliore ritorno a scuola a basso impatto si ha dove c’è una scuola ecologica ad attendere.

Foto di JAXPORT, Oceanway Middle School on Earth Day

 

 

 

 

 

Silene Gambino

Studia filosofia, le piacerebbe lavorare coniugando i suoi due interessi, ovvero scienza e politica, in cui è attualmente coinvolta. Collabora con testate online e cartacee col principale scopo di divertire e divertirsi scrivendo. Adora chiacchierare di tutto con tutti, specialmente con le volpi: come prendono in giro loro le persone non lo fa nessuno.

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