Cellulari, tablet, computer, cavi, e poi asciugacapelli, stufette elettriche e addirittura forni a microonde. Sono tutti i rifiuti – definiti in linguaggio tecnico Raee – che da qualche giorno gli studenti degli istituti scolastici di Capannori potranno portare a scuola per fare una raccolta differenziata hi-tech da dieci e lode.
Il progetto si intitola “Riconnetti l’ambiente“, è promosso dal Comune di Capannori e da Ascit e prevede la dotazione di contenitori bordeaux da 240 litri per tutti gli istituti del territorio, a partire dalle scuole primarie. Perché prima si impara l’educazione ambientale, meglio è.
Dopo l’esperienza positiva dei fondi di caffè utilizzati per ricavare funghi commestibili, è il momento dei computer rotti e dei vecchi telefonini. Che fine faranno una volta cestinati nei nuovi contenitori? “I rifiuti saranno smaltiti nel modo appropriato da un consorzio specializzato che provvederà a recuperare i componenti e a smaltire correttamente il resto”, concludono i responsabili. Perché ricordiamolo: le apparecchiature elettriche e elettroniche contengono metalli o sostanze preziose che possono – e devono – essere riutilizzate.
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