Ha un nome un po’ così, da film horror, ma le intenzioni sono decisamente buone: si chiama “Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi“, è il progetto ideato da Comieco per la progettazione di tre diversi contenitori per cibi e bevande da portare via se al ristorante proprio non ce la fate più. Esatto, l’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi alimentari e l’iniziativa mira a coinvolgere nella missione tutti i protagonisti della ristorazione, dai consumatori agli chef, fino agli addetti in sala.
Lanciato qualche mese fa a Milano da Comieco in collaborazione con Slow Food Italia e la regia dell’architetto Michele De Lucchi e del professore Andrea Kerbaker, che hanno coordinato un team di professionisti, tra designer e illustratori, il progetto ha nei giorni scorsi contagiato Bergamo (raggiungendo quota 75 locali solo in Lombardia), e nelle prossime settimane approderà a Roma, dove sono al momento 17 i ristoranti della capitale che riceveranno gratuitamente i kit di contenitori. (Qui tutti i locali aderenti)
E allora, se doggy bag dev’essere, che doggy bag sia: ma di design. Ché magari diventa anche di moda, trasformando un problema in opportunità e innescando una piccola rivoluzione culturale. “In questo modo offriamo una seconda vita a importanti vini o cibi, lavorati con arte e passione, che i clienti non terminano”, spiegano i promotori. Affinché l’antispreco alimentare oltre a essere smart diventi anche chic.
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