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Acqua pura grazie alle bucce d’arancia e agli scarti petroliferi

Acqua pura: Lo studio australiano

Stando a uno studio recente, portato avanti da alcuni ricercatori australiani della Flinders University di Adelaide, in collaborazione con una gruppo dell’Università di Tulsa, dell’Institute of Molecular Medicine, e dell’università di Lisbona e di Cambridge, si potrebbe depurare l’acqua in modo sostenibile e naturale. Gli studi sono poi stati pubblicati sulla rivista Angewandte Chemie e quindi divenuti. In cosa consiste questa ricerca e cosa ci dice: si sostiene che grazie alle bucce d’arancia e ai rifiuti petroliferi sia possibile creare un polimero in grado di ripulire le acque dall’inquinamento da mercurio.

Il polimero che salva gli oceani

Dal momento che ogni anno vengono create 70 milioni di tonnellate di zolfo residuo, dagli scarti petroliferi, e dalla lavorazione degli agrumi vengono prodotti 50 milioni di tonnellate di limonene, se si uniscono questi due elementi si può ottenere il zolfo-limonene che funge da collante con il mercurio, impedendone in questo modo la diffusione nelle acque.

E quindi i ricercatori stanno studiando in modo dettagliato come utilizzare il polimero come rivestimento per tubi o filtri idrici, e facendo in questo depurare le acque dai metalli dannosi per la salute. Una soluzione davvero comoda e innovativa per ottenere acqua pura.

Il problema dell’inquinamento da mercurio

Il problema dell’inquinamento da mercurio è molto grave, infatti, stando agli ultimi studi effettuati sul tema pare che l’inquinamento da mercurio nei nostri mari sia compreso tra le 60.000 e le 80.000 tonnellate. , tra cui ritardi nello sviluppo dei feti durante la gravidanza.

Inutile dire che più il nostro mondo progredisce in questo modo, più l’inquinamento di questo tipo è destinato di certo ad aumentare, a nostro svantaggio. Quindi una soluzione di questo tipo, se reale e fattiva, non può che essere un passo in avanti importantissimo per combattere l’inquinamento.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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