Aprite il frigorifero e le ante del mobile della cucina e elencate quello che sta per diventare scarto alimentare. Niente sconti, che mi dite delle patate e dell’aglio germogliati? E che farete di quel gambo di sedano avanzato dal pranzo? Da rifiuto a risorsa, la natura ha del miracoloso.
Lo sapete, per esempio, che da sedano nasce sedano? Già, questo ortaggio è capace di ricrescere facilmente a partire dal proprio gambo. Provate: dopo aver tagliato e mangiato le coste, conservate 5 centimetri di gambo, posizionatelo in un piattino con dell’acqua in una zona soleggiata della casa e attendete l’inizio dello sviluppo delle foglioline, prima di trasferirlo nell’orto sul balcone o in quello più tradizionale.
Procedimento identico per i cipollotti. E per il cespo di insalata. Lo stesso procedimente ll’ho appena inaugurato con il finocchio e mi sta dando delle (piccole) soddisfazioni anche lui. Certo, non ci sfamo un esercito, ma mi nutro di ortaggi e piante reloaded, non butto via scarti e mi riempio gli occhi con i miracoli della natura.
E non è finita qui. Prendiamo lo spicchio d’aglio, le patate e anche lo zenzero germogliati: lo sapete che c’è un trucco antispreco anche per loro? Opportunamente tagliati in parti, ognuna dotata di germoglio, loro andranno interrati: si svilupperanno nel terreno e nel giro di poco tempo potrete raccoglierne e mangiarne di nuovi. Meraviglioso, no? E a costo zero.
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