Sostenibilità

Freddie, il frigo del popolo: solidarietà e antispreco a Londra

Ve lo presento, lui è Freddie-the-fridge, il frigorifero. Celebre nel Regno Unito, la sua fama si sta allargando anche all’estero. Perché Freddie non è un frigorifero qualsiasi, ma è il frigo del popolo: all’interno del quale commercianti, ristoratori e cittadini possono stipare cibo in eccesso lasciandolo in dono a chi ne ha più bisogno.
Dopo Spagna, India e Brasile, anche il Regno Unito ha inaugurato i suoi frigo solidali: il primo a Frome, nella contea di Somerset, il secondo a Brixton, ex quartiere maleducato di Londra. Qui è arrivato qualche mese fa Freddie, acquistato grazie a una campagna di crowdfunding e gestito quotidianamente da un gruppo di volontari meticolosi di U.Lab. La missione di Freddie è molteplice: combattere la povertà, incoraggiare la condivisione di cibo e ridurre lo spreco alimentare.

I rifiuti alimentari sono un grosso problema (anche) nel Regno Unito perché con loro si cestinano annualmente circa 17 miliardi di sterline. I ristoranti buttano via 900.000 tonnellate di cibo all’anno, le famiglie britanniche gettano in media un equivalente di 24 pasti commestibili al mese. Cibo perfettamente edibile, che invece potrebbe essere regalato.
Da qui il successo di Freddie: le donazioni quotidiane comprendono preferibilmente frutta e verdura e in generale cibi vegetariani. Ma anche prodotti secchi come legumi e cereali e salse di pomodori.

“Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ottenere che i duecento commercianti di generi alimentari in Brixton utilizzino il frigorifero per il cibo in eccesso – spiega una delle responsabili del progetto, Olivia Haughton -. Ma stiamo ottenendo ottimi feedback da parte delle persone e ci auguriamo che i numeri crescano ancora. Nel frattempo Freddie è diventato un simbolo visibile degli sforzi per ridurre i rifiuti alimentari e un modo per informare e sensibilizzare gli abitanti di Brixton”. E mica solo loro. Se avvistate Freddie-the-fridge anche in Italia, mi raccomando: avvisatemi.

Alessandra Mazzotta

Giornalista pubblicista, copywriter, blogger, esperta nella comunicazione ambientale e nell'organizzazione di eventi sostenibili. È laureata in scienze della comunicazione con una tesi sul comico linguistico. Ha lavorato per giornali di carta e digitali, scrivendo di ambiente e intercultura, ha curato la campagna T.V.B. Ti Voglio Bere per la valorizzazione dell'acqua del rubinetto, ha scritto l'ebook "L'antispreco è servito. Ricette teoriche e pratiche contro lo spreco alimentare". Pessima cuoca, buona forchetta, vive a Torino, viaggia in bici e crede nella sostenibile leggerezza dell'essere: sulla Terra. Twitta come @alessandramaz

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