Vivere

Torino, con Humana lo shopping solidale va di moda

Ricordate Humana, il negozio ‘second hand’ aperto a Torino quasi due anni fa di cui scrissi qui? Ebbene, dopo 118.859 capi e accessori venduti a oltre 41 mila clienti, Humana raddoppia, aprendo nel centro della città lo store Humana Vintage, dedicato agli abiti e accessori dallo stile più ricercato.

Inaugurato qualche giorno fa in via Pietro Micca, angolo via del Mercanti, in un negozio storico allestito con materiale di recupero (tubi e pallet), il nuovo store è il terzo in Italia (era già presente a Roma e Milano) e dimostra l’attenzione dei cittadini torinesi nei confronti delle tematiche di solidarietà internazionale e di tutela ambientale. Perché? Perché chi compra da Humana non acquista semplicemente un abito: “Scegliendo di fare shopping da noi si contribuisce a tutelare l’ambiente e a finanziare progetti solidali risparmiando. Oltre allo stile infatti, ciò che contraddistingue i nostri punti vendita da qualsiasi altro negozio di abiti usati è la possibilità di contribuire concretamente alla realizzazione di progetti di sviluppo in Africa, Asia e America Latina”, spiegano i promotori.

Gli articoli presenti provengono infatti dalla raccolta di abiti che l’Organizzazione umanitaria effettua in 49 provincie italiane, mediante i suoi contenitori gialli. Chiunque può dunque diventare donatore: “I capi sono regalati dalle persone, vengono portati e disinfettati nei nostri centri di raccolta e poi selezionati e smistati nei nostri negozi. Tutta la filiera è trasparente e viene gestita direttamente da Humana, senza intermediazioni: noi seguiamo l’intero processo, sia quello legato agli abiti sia quello relativo ai progetti”.

Perché sono i progetti poi a fare la differenza: Humana realizza progetti sociali e ambientali nei paesi del Sud del mondo, occupandosi di prevenzione dell’Hiv/Aids in Africa, della costruzione di impianti di biogas in India, dell’istruzione per insegnanti e studenti, della costruzione di orti scolastici, ma anche di programmi di educazione allo sviluppo e ambientale in Italia. Insomma, quando lo shopping è solidale fa davvero la differenza (e pure tendenza).

 

Alessandra Mazzotta

Giornalista pubblicista, copywriter, blogger, esperta nella comunicazione ambientale e nell'organizzazione di eventi sostenibili. È laureata in scienze della comunicazione con una tesi sul comico linguistico. Ha lavorato per giornali di carta e digitali, scrivendo di ambiente e intercultura, ha curato la campagna T.V.B. Ti Voglio Bere per la valorizzazione dell'acqua del rubinetto, ha scritto l'ebook "L'antispreco è servito. Ricette teoriche e pratiche contro lo spreco alimentare". Pessima cuoca, buona forchetta, vive a Torino, viaggia in bici e crede nella sostenibile leggerezza dell'essere: sulla Terra. Twitta come @alessandramaz

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