Sono 400 tortore su cui adesso si stanno facendo le analisi all’istituto zooprofilattico di Lugo. Saranno esami innanzitutto virologici e poi in una seconda fase tossicologici. Non si conosce la causa della strage di tortore di Faenza e si allarga il numero dei casi di animali morti ancora “inspiegabilmente” nel mondo.
La mappa delle “stragi” l’ha fatta giornalettismo: Inghilerra, America, Italia, Svezia.
Riguardo al caso di Faenza, pare che molti degli uccelli morti abbiano nel becco una macchia blu. Questo particolare induce a ricondurre la causa all’avvelenamento da cianuro.
Probabilmente tutti questi eventi non sono collegati, o forse è un’enorme e orribile coincidenza. Fra le cause si è parlato dei fuochi d’artificio esplosi la notte di capodanno, del clima insolitamente freddo. Altre teorie sono più complottistiche.
Di sicuroè bene capire cosa sta succedendo e correre ai ripari, forse fino ad ora non abbiamo ascoltato come avremmo dovuto la natura.
Torneremo a parlarne.
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