Uno degli habitat che prima di altri sta risentendo di un consumo violento e assolutamente non lungimirante è quello marino. I nostri oceani risentono oggi degli squilibri tra le specie causati dalla pesca incontrollata. Gli ecosistemi sono reatà complesse che al minimo cambiamento di alcune variabili producono risultati differenti ed è per questo che la riduzione di una o più specie può provocare sconvolgimenti in tutta la catena alimentare.
Nell’ultimo secolo i grossi predatori dei mari, come squali, merluzzi e tonni, sono stati tra le principali vittime della pesca incontrollata, questo ha provocato la crescita esponenziale delle specie più piccole come ad esempio acciughe e sardine.
Secondo i ricercatori della University of British Columbia negli ultimi 120 anni i grandi predatori si sono ridotti di due terzi e questo è evvenuto principalmente negli ultimi quarant’anni. La pesca intensiva ha quindi ribaltato completamente l’equilibrio marino permettendo la proliferazione di specie che si nutrono esclusivamente di plancton, questo a favore di un più facile sviluppo e diffusione di alghe marine.
Dal 1950 ad oggi il numero delle zone di pesca che hanno raggiunti il collasso è aumentato esponenzialmente e finchè gli allevamenti dei paesi industrializzati continueranno ad allevare pesci carnivori la situazione non potrà trovare un momento di rilassamento. Per nutrire salmoni, tonni e spigoli, infatti, servono altri pesci, che vanno quindi pescati; si calcola che servano da 2,5 a 5 kg di pesce pescato per “produrre” 1 kg di pesce allevato
L’ennesima dimostrazione di come crescita demografica e consumo non regolamentato stanno seriamente mettendo a repentaglio il futuro delle nostre risorse primare, sia naturali che alimentari. La rottura di un equilibrio comporta sempre delle “scosse di assestamento”, spesso anche profonde e durature; forse è questo che stiamo lasciando alle future generazioni? E se un “effetto farfalla” dovesse portare a conseguenze anche sulla terraferma non limitando conseguenze gravi della pesca incontrollata ai soli ecosistemi marini?
Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…
Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…
Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…
“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto —…
Il cinema salernitano continua a varcare i confini internazionali e a ottenere riconoscimenti di altissimo…
È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione di Castello di Carta,…