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Pulito Al Cubo: meno CO2, meno plastica, meno spazio

Di fronte allo scaffale del supermercato, quando bisogna scegliere il detersivo per pavimenti, a cosa si pone attenzione?

Alla quantità di prodotto contenuta nel flacone, alla dimensione e forma del flacone (alcuni sembrano davvero molto grossi e ingombranti rispetto alla quantità di prodotto effettivamente contenuto), al prezzo e magari alcuni consumatori più accorti alle componenti chimiche.

 Sappiamo però che i detersivi per pavimenti presenti in commercio contengono almeno il 90% di acqua? Perché allora comprare qualcosa che tutti noi possediamo aprendo semplicemente il rubinetto di casa?

 

 

Da questa constazione Francesco Gallo, a.d. dell’azienda Andrea Gallo s.r.l. di Genova ha sviluppato il progetto di “AL CUBO pavimenti“.

Si tratta di un prodotto in bustine idrosolubili che riduce drasticamente gli imballaggi. Il consumatore, infatti, compra solo i principi attivi in bustina a cui aggiunge l’acqua riutilizzando all’infinito un vecchio flacone. Il detersivo si prepara a casa secondo quattro semplici mosse. Si prende un vecchio flacone e si attacca l’etichetta presente nella confezione di AL CUBO. Si mettettono le 8 bustine idrosulubili, si aggiunge l’acqua e si scuote il flacone. Il detersivo è così pronto per essere utilizzato. La qualità è ottima, al pari del detersivo venduto in flacone, ma con una differenza enorme di impatto ambientale.

Secondo l’azienda Andrea Gallo s.r.l., infatti, i vantaggi per l’ambiente sono evidenti: si tolgono  dalla circolazione stradale i camion che trasportano i flaconi vuoti, dal produttore di imballaggi a quello di detersivi; si minimizza il volume e il peso dei detersivi trasportati e stoccati, dal produttore fino a casa del consumatore; si riutilizzano gli imballaggi.

I numeri esemplificano ancora meglio questi vantaggi.

Il pack di AL CUBO, un cubetto da 6.5 cm (contenente 8 bustine idrosolubili), occupa un quinto dello spazio necessario a un flacone tradizionale da litro ed il suo peso è circa il 90% in meno. Questo significa, ad esempio, che un camion, in grado di trasportare 120 quintali di pellicola idrosolubile –  materiale con cui si confezionano le bustine – equivale a  130 camion di flaconi vuoti e che un TIR, che può contenere 18 bancali di detersivo AL CUBO equivale a 6 TIR di detersivo in flacone. I vantaggi sono a livello dell’intera filiera: la catena di distribuzione ha minori costi di traporto e immagazzinaggio, il punto vendita ha un maggior valore del metro lineare dello scaffale, il consumatore ha una spesa più leggera grazie al 93% di plastica in meno.

Aggiungi l’acqua ed è pronto da usare

Meno plastica, meno traffico su gomma e quindi riduzione di CO2 e di rifiuti da imballaggio. Queste le caratteritiche che hanno permesso a AL CUBO di vincere l’edizione 2011 del Premio “Non Sprecare” al Festival della Scienza di Genova per la sezione “Imprese”, ideato e organizzato dallo scrittore e giornalista Antonio Galdo.

«AL CUBO pavimenti non è solo una strategia di marketing, ma anche una vera e propria scelta di “cuore” nei confronti dell’ambiente» – afferma il suo ideatore, Francesco Gallo, amministratore delegato dell’azienda e appassionato di natura.

 «Compatibilmente alla ricettività del consumatore – continua Gallo –  la nostra azienda ha sempre prodotto detersivi molto più concentrati di quelli presenti sul mercato. Più che di svolta in chiave ambientale, quindi, preferirei parlare di allineamento allo standard europeo nella produzione di detersivi a basso impatto ambientale. In paesi come la Francia e la Spagna, i superconcentrati – prodotti anidri, sono ormai una quota importante del mercato. In Italia, invece, almeno al momento, le vendite di AL CUBO e di prodotti simili, sono veramente basse. Probabilmente manca ancora una cultura, che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a formare, sia attraverso una corretta informazione, che a nostra volta dando per primi il buon esempio e impegnandoci sempre di più per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nostra azienda».

Andrea Gallo srl, azienda storica italiana, è l’esempio di come un’azienda sia riuscita a resistere e svilupparsi in un periodo di crisi economica generale con idee nuove di sostenibilità ambientale. Oggi più che mai, gli imprenditori hanno il dovere di fare delle scelte concrete per puntare in modo deciso verso il minor impatto ambientale possibile. Cosi come ogni consumatore, con le sue scelte di acquisto, ha la possibilità di premiare queste aziende.

 Di Silvia Musso

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