Decluttering: via il superfluo in 5 mosse

Se fra i vostri propositi  c’è un “meno cose più felici” e anche se non c’è, ecco quello che al di fuori dell’Italia chiamano “decluttering”: eliminare ciò che non serve e riorganizzare gli spazi.
Gli ambienti in cui viviamo devono essere semplici e funzionali, fior fiori di studi e ricerche hanno evidenziato che vivere in un ambiente pulito, ordinato e sobrio aiuta la concentrazione, l’apprendimento, aiuta ad essere meno stressati. Sgombrare un cassetto è un po’ sgombrare la mente.
Avere una casa priva di cose inutili e funzionale non si realizza in un solo giorno e neanche in un weekend, il decluttering è una prospettiva, un percorso di decrescita: secondo il monito “le cose importanti della vita non sono cose”.


Il decluttering passa per la semplificazione e la riorganizzazione della casa, e perché no, dell’ufficio (del resto ci si passano molte ore al giorno).

1) Un po’ per volta: Non puntare alla perfezione nei primissimi passi. Come una dieta, l’inizio di un nuovo sport, avere aspettative irreali può essere frustrante e portare all’abbandono del progetto.
2) Parti da una stanza: Scegliere un stanza da cui iniziare e un punto preciso: il frigorifero in cucina? La libreria in soggiorno? E da lì partite seguendo un verso orario o antiorario.
3) Fuori da qui: Perchè il decluttering abbia un senso le cose che non sono più utili devono uscire dalla vostra casa, non vale spostarle in un altra stanza. Potete venderle, donarle alle associazioni, utilizzareTe lo regalo se vieni a prenderlo”, oppure i tanti gruppi che su facebook chiedono o danno aiuto. Se le buttate ovviamente differenziate per bene, se sono RAEE qui un vademecum.
4) Preparate tre scatole: regalare (una scatola più grande), buttare/differenziare, conservare (una più piccola). Un oggetto per volta senza ripensamenti: funziona? Quand’è stata l’ultima volta che l’ho usato? Mi ricordo chi me lo ha regalato e quando? Posso utilizzarlo per altro? E senza indugio scegliete a che scatola appartiene. Poi avanti un altro.

In Fermi tutti! (o almeno rallentate) ho scritto che utilizziamo solo il 20% di quello che possediamo, eppure continuiamo ad acquistare e ad accumulare.

Quinto ed ultimo consiglio: Se non riuscite a liberarvi del superfluo potete guardare una puntata di “Sepolti in casa” su RealTime e cambiare idea.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

Share
Published by
Marianna Sansone

Recent Posts

SANPELLEGRINO CELEBRA IL MADE IN ITALY APRENDO LO STABILIMENTO DI SAN GIORGIO IN BOSCO

  Con le sue bibite e le sue acque minerali, da oltre 125 anni, il…

3 giorni ago

Slow Food Campi Flegrei, 4 lezioni di cucina con la chef Gena Iodice de “La Marchesella” a Giugliano in Campania (NA)

Valorizzare la tradizione gastronomica e i prodotti del territorio flegreo attraverso la cucina. Con questo…

6 giorni ago

Piccoli borghi, grandi visioni: il Conca Film Festival tra cinema, natura ed enogastronomia

Nel cuore dell’Alto Casertano, dove la natura sfida l’isolamento delle aree interne, il cinema si…

6 giorni ago

Marcianise fiorisce: la lezione di sostenibilità del Campo dei Tulipani di Laurèl

C’è un’idea di bellezza che non passa per il consumo rapido, ma per il ritmo…

7 giorni ago

Amo la mia bici di Simon Mole

In uscita per Edizioni Clichy il 22 aprile un albo illustrato che cattura la magia…

2 settimane ago

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Napoli, 12 aprile 2026 – Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale…

2 settimane ago