Provocazioni-e-corrispondenze.-Franco-Mello-tra-arti-e-design_2

Il Plart di Napoli, primo museo della plastica, compie 10 anni

Il 25 gennaio del 2008 nasceva la Fondazione Plart e dieci anni dopo, fatti di attività culturali, mostre, corsi di formazione e workshop sui materiali polimerici e sul design, il Plart festeggia il compleanno con con la prima tappa del progetto artistico Ex novo dedicato alla sedia.

La Fondazione Plart, di via Martucci 48 a Napoli è il primo Museo europeo della plastica.  Oltre duemila gli oggetti in plastica acquistati e collezionati negli anni da Maria Pia Incutti, tra pezzi di design anonimo e d’uso quotidiano e opere di designer e artisti contemporanei.

Un’ampia e curiosa selezione di borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, apparecchiature elettriche, risalenti a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, in bois durci, celluloide, acrilico e resina fenolica (la vecchia bachelite), fino ad arrivare ai più moderni polietilene, polistirene, pvc e abs. Nella collezione sono presenti anche oggetti che appartengono ormai alla storia del design: i prototipi della Gufram in poliuretano espanso risalenti agli anni Sessanta e Settanta del ‘900, Capitello, la dormeuse a forma di capitello inclinato a firma dello Studio 65, Cactus, l’attaccapanni-cactus di Guido Drocco e Franco Mello, Tavolo-erba, l’esemplare unico del tavolo-prato e Incastro la seduta-scultura in due parti, entrambi di Mello, Pratone, la poltrona fatta di steli giganti di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso, la seduta Farfalla, il tappeto Pavé Piuma di Piero Gilardi, tutti in poliuretano. La collezione storica include anche opere di Lucio Fontana, Enrico Baj, Tony Cragg, Haim Steinbach insieme ad alcune sedute in vetroresina di Eero Arnio, Peter Ghyczy, Verner Panton, Tom Dixon o la serie Nobody’s Perfect di Gaetano Pesce.

Durante la festa sarà inaugurata la mostra Ex Novo, a cura di Pian Di Pasqua, progetto che vuole restituire una seconda vita a oggetti di uso quotidiano. Il manufatto che è stato ri-pensato e a cui è stata conferita nuova linfa vitale è la sedia. Gli artisti coinvolti sono: Mario Coppola, Emmanuele De Ruvo, Gerardo Di Fiore, Gaetano Di Riso, Matteo Fraterno, Yumi Karasumaru, Gianroberto Iorio, Pasquale Persico, Felix Policastro, Carmine Rezzuti e in ultimo un’interpretazione artistica del laboratorio di GayOdine.

Le attività della Fondazione Plart – spiega Maria Pia Incutti – restituiscono nuova e vibrante vita agli oggetti. Alla dimensione museale, uniamo quella di centro di ricerca per il recupero, la conservazione e il restauro delle opere d’arte e di design in plastica, per la quale abbiamo allestito un apposito laboratorio per la caratterizzazione dei materiali polimerici, dotato di una strumentazione ad alta tecnologia che vede impegnati nella ricerca ingegneri chimici e conservatori”.

La Fondazione Plart è inoltre specializzata nel campo della didattica e in linea con la sua mission culturale, promuove e diffonde la conoscenza scientifica e artistica legata ai materiali polimerici. Di qui il grande evento del 25 gennaio, che traccia un bilancio dei primi dieci anni di attività e offre alla città di Napoli nuovi spunti artistici e culturali. Ad accompagnare la festa dedicata alla Fondazione, con il suo museo , il pianista Mariano Bellopede.

Tanti auguri al Plart!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *