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Intervista al viaggiatore: Giulia e Fabio, bambini con la valigia

Ecco una nuova puntata della rubrica “Intervista al viaggiatore”.

Questa volta stiamo parlando non di un singolo viaggiatore, ma di un’intera famiglia, e che famiglia! Loro sono Giulia e Fabio, conosciuti sul web per il sito “bambini con la valigia” (www.bambiniconlavaligia.com), il sito che racconta “I viaggi, le vacanze e gli stili di vita per essere più felici, in famiglia e con i bambini”. Non male, vero? In queste domande e in queste risposte potrete cogliere tutta “l’essenza” del loro modo di intendere il viaggio, del loro mondo. Buona lettura.

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Cosa vi ha spinto a intraprendere i vostri viaggi con bimbi al seguito?

Non è stata una scelta o una svolta, sono arrivati i bambini e noi avevamo tanta voglia di scoprire, esplorare, senza neppure pensarci tanto siamo partiti, forse avventatamente, poi abbiamo semplicemente continuato a farlo.

 

Qual è la vostra storia? Avete lasciato un lavoro stabile per poi iniziare questa nuova vita fatta di viaggi?

Io e Giulia veniamo da tutt’altro mondo, io mi occupavo di progettazione edile, Giulia  era educatrice d’infanzia. Entrambi professionisti e pertanto lontani da quello che si può immaginare come un lavoro stabile. Certo ci siamo messi a fare qualcosa senza un business plan, compensando i primi anni con attività collaterali. Abbiamo pagato i nostri errori, ma da tre anni viviamo di questo progetto, che per noi mescola vita, lavoro e famiglia.

 

Come hanno preso le vostre scelte amici e parenti?

Penso che i nostri genitori non sappiano neppure che lavoro facciamo veramente. Alle volte ci pare di capire che ci vedono come dei tour operator, altre volte degli esperti di viaggio. Quando ci vedono a casa davanti ai computer non si pongono minimamente il problema che stiamo lavorando. Ma lo fanno senza cattiveria, in fondo ci vogliono un gran bene e ci aiutano tanto in questa nostra avventura che ci piace chiamare vita.

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Viaggiate mai senza bimbi?

Sì certo, viaggiamo anche senza bambini per motivi scolastici. D’estate sono sempre con noi e su tre mesi facciamo solo qualche giorno a casa, d’inverno ci alterniamo o partiamo insieme io e Giulia, diversamente durante le vacanze o ponti lunghi. Ma i nostri viaggi hanno sempre un occhio speciale rivolto alle esigenze delle famiglie.

 

Nei vostri numerosi viaggi, ditemi: un posto che vi ha deluso e un posto che vi ha sorpreso?

La prima regola del blogger è quella di non parlare mai male di nessuno, ma di fatto non ci resistiamo. Non ci siamo trovati bene in Corsica, ma l’esperienza negativa è legata più al tipo di racconto che dovevamo fare e alle richieste dell’editore, rispetto alla bellezza o vivibilità dei luoghi. La Germania in generale ci ha sempre sorpreso per il suo aspetto aperto alle famiglie, sì decisamente, ci piace!

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Su econote parliamo spesso di natura. Parliamo di quella che avete visto nei vostri viaggi, quale paese è stato “naturalisticamente” più bello?

Il paese più bello dal punto di vista naturalistico è forse quello che abbiamo visto per ultimo, la Lapponia finlandese in inverno.

 

Su Econote parliamo spesso di decrescita e sostenibilità. Con bimbi al seguito si riesce a essere viaggiatori sostenibili?

Non è facile, vorremo certamente esserlo di più. Cerchiamo di limitare i viaggi in aereo in favore del treno, ma non è sempre logisticamente possibile. Facciamo il possibile per utilizzare risorse del luogo ma anche questo non sempre è semplice. Bisogna lavorare ancora molto nel turismo su questo aspetto.

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Quali sono le piccole e le grandi scelte che fate per rispettare l’ambiente?

Raccolta differenziata, meno auto, più treno. Sempre un occhio ai prodotti sostenibili. Stiamo lanciando un progetto per aprile 2018 per fare dei viaggi con un’auto elettrica,  ciò per dimostrare che si può viaggiare anche a zero emissioni.

 

Continuerete a viaggiare anche in futuro? Che progetti avete nel breve medio periodo?

Chi lo sa? Abbiamo un lungo programma che arriva già al 2019. Siamo sempre fatalisti, viaggeremo certo, ma vogliamo privilegiare la qualità rispetto la quantità nel nostro futuro più o meno prossimo.

 


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