No agli inceneritori, si’ alla strategia RIFIUTI ZERO

Azzerare la “produzione” di rifiuti, arginare il problema dello smaltimento a monte e non a valle. Questa è la Strategia Rifiuti Zero.

Una soluzione semplice no? Alcune città nel mondo l’hanno adottata con successo. In Italia la tendenza è quella a incenerire.  Per questo a Parma, sabato 17 aprile, si svolgerà la prima manifestazione nazionale/internazionale contro tutti gli inceneritori.
Per la salute, l’aria pulita, l’acqua pubblica, la difesa del territorio e il bene comune.
L’INTENTO DEGLI ORGANIZZATORI

“Nella valle più inquinata d’Europa, la valle Padana, nella capitale della Food Valley, Parma, vogliono costruire un grande inceneritore, che brucierà 130.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Noi vogliamo decontaminare la Food Valley, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l’estrusione finale dei rifiuti, trattandoli senza causare emissioni nocive in atmosfera”.

I rifiuti sono un difetto di progettazione, in natura non esistono, sono la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle risorse, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. E’ importante la presenza di tutti coloro che si battono per la tutela dei territori, per nuovi paradigmi economici e industriali, rispettosi, delle persone, dell’ambiente, della gisutizia sociale.
I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato.

Parteciperanno:

Prof. PAUL CONNETT (Consulente ONU per la gestione dei rifiuti) che ha dichiarato: “Parma è l’ultimo posto al mondo dove costruire un inceneritore”.

JOAN MARC SIMON – GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives)

ROSSANO ERCOLINI (Ambientefuturo) – Fondatore del movimento Rifiuti Zero in Italia

ENZO FAVOINO (Scuola Agraria del Parco di Monza)

PATRIZIA GENTILINI – (ISDE ITALIA- Medici per l’ambiente)

CARLA POLI – Centro Riciclo di Vedelago

MANRICO GUERRA – (ISDE Parma – Medici per l’ambiente)