Usandole tutti i giorni, nei telecomandi e in molti altri oggetti della nostra quotidianità, dopo un utilizzo continuato finiscono per esaurirsi e poi essere gettate.
In molti non si curano di differenziarle e gettano le pile nel sacco nero dell’indifferenziato, ovviamente sbagliando.
Infatti le pile sono molto inquinanti, dal momento che contengono numerosi metalli pesanti, tra cui mercurio, cromo, piombo e cadmio, che dispersi nell’ambiente sono altamente tossici.
Basti pensare che le comuni batterie si distinguono in:
Bisogna quindi fare molta attenzione.
Per le pile più piccole, non ci sono grandi problemi perché infatti si trovano un po’ dappertutto i contenitori. Molto spesso anche dal tabaccaio o al supermercato. Il nostro consiglio è di raggrupparne un po’ e poi portarle tutte insieme.
Per le altre batterie, quelle più grandi, il consiglio è di portarle direttamente all’isola ecologica delle città. Problema a parte sono le batterie delle automobili, per quello se ne occupano direttamente le officine e i meccanici che si occupano di sostituirle. Sarà loro cura smaltire queste batterie nel modo più corretto.
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, le porte del Teatro Summarte si apriranno per…
Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…
Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il Giardino Segreto di Roccaromana…
Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…
A ROMA DOMANI AL VIA IL FORUM COMPRAVERDE: GLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE E…
Tutto quello che c'è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda…