Save the dogs, di nuovo sulla linea del fronte

Save the dogs è un’associazione onlus italiana nata inizialmente per arginare il problema della sterminio in massa dei cani randagi a Cernavoda, una cittadine del Sud della Romania. Il progetto si è poi rafforzato ed ha proeguito ed esteso la propria battaglia, diventando una delle più importanti iniziative nella difesa dei cani randagi rumeni e non solo. Uno degli impegni più importanti dell’associazione è, infatti, quello di sterilizzare e vaccinare quanti più esemplari possibili, e quando fattibile promuovere le loro adozioni , non solo in Italia.

Le autorità locali che in un primo momento avevano dimostrato una predisposizione a collaborare con le inizative della Onlus italiana al momento, invece, hanno ricominciato la soppressione indiscriminata dei cai randagi.

Save the dogs ha quindi ripreso con convizione la propria campagna di adozione e Sara Turetta, presidente dell’associazione, a riguardo fa una precisazione “L’Italia ha già un grave problema di randagismo e non abbiamo voluto “togliere il posto” ai cani di grossa taglia che languono nei canili nazionali, così ci siamo concentrati sulle femmine di piccola taglia di cui c’è una grande richiesta anche nel nostro Paese”. Oltre alle adozioni Save the Dogs ha contattato le associazioni animaliste svedesi, finlandesi, olandesi e svizzere per risucire a far arrivare i cani anche in quelle nazioni dove il randagismo non c’è e quindi le adozioni sono facilitate.

L’impegno e il lavoro della Onlus sono costanti e il numero delle sterilizzazioni (con successivi rilasci sul territorio) e delle adozioni è impressionante: 8.552 cani sterilizzati nella clinica del rifugio di Cernavoda, 5.663 nella clinica mobile che si muove in tutta la periferia della cittadina e a partire dal 2006 circa 2500 adozioni.

Riferimenti: www.savethedogs.eu


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