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Dove si butta l’olio della frittura

In questo testo vi spieghiamo rapidamente come smaltire nel modo corretto l’olio della frittura. Sia se siate un cittadino che una azienda, è importante smaltirlo nel modo corretto, perché l’olio è altamente inquinante e ha un grande impatto sull’ambiente, sui mari e la natura in generale.

Come primo appunto, importantissimo: l’olio va smaltito senza buttarlo nel lavandino o nello scarico. Oltre a essere inquinante e a sporcare i mai, intasa i tubi causando problemi ai depuratori.
Quindi non gettatelo assolutamente negli scarichi, sia se si tratti della piccola frittura che fate a casa, sia quelle più impegnative dei ristoranti. Il metodo giusto per smaltire l’olio della frittura usato è versarlo in un contenitore e consegnarlo nell’isola ecologica o alle varie aziende che, in tutta la penisola, si occupano di riciclarlo. Sono infatti tante le aziende che ritirano gli oli esausti. Una ricerca in internet può aiutarvi. Chiamate queste aziende e capite se il vostro olio può essere consegnato.
Il metodo corretto di smaltimento è collocarlo in un contenitore e portarlo allo smaltimento differenziato oppure, a seconda dei paesi, riporlo nella spazzatura tradizionale.

L’olio sversato nelle tubature crea danni all’ambiente

Più che inquinare i mari, se sversato nei tubi l’olio usato, non essendo  biodegradabile crea un velo, una sorta di patina che, essendo spessa dai 3 ai 5 centimetri impedisce ai raggi solari di penetrare nelle acque causando ingenti danni all’ambiente.

Ovviamente poi, l’olio esausto inquina anche le falde acquifere e le fa diventare non potabili. E allora differenziatelo bene.

LEGGI ANCHE: La corretta raccolta dell’olio usato

Come smaltire olio di frittura e olio esausto

Si intende per olio esausto quello che è stato già usato per le fritture e quindi non più utilizzabile. Bisogna raccoglierlo in appositi contenitori e poi si deve portare nelle isole ecologiche che ovviamente trovate in tutte le città. Non lasciatelo nel cassonetto generico della spazzatura, perché il contenitore si può rompere e quindi l’olio disperdere.

A maggior ragione l’obbligo di non smaltire l’olio usato negli scarichi si ha per i ristoranti e le pizzerie. E loro ne hanno di sicuro molto di più delle famiglie. Quindi sarà anche loro cura dotarsi di grossi contenitori di plastica e, ogni fine giornata o cambio olio nelle friggitrici, versarlo. Quando riempito, il contenitore deve essere portato nelle apposite “isole ecologiche”.

Infine, non dimentichiamo che alcuni distributori di benzina provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto.

Perché smaltire correttamente l’olio esausto

Perché si può destinare a nuova vita, prima di tutto. Esistono delle aziende, anche molto grandi, che si sono specializzate nel recupero dell’olio esausto, che infatti dopo aver subito processi di trattamento e riciclo diventa altro: ad esempio, dall’olio esausto si ricavano saponi, oppure lubrificanti vegetali per macchine agricole e biodiesel.

Un motivo in più per riciclare con attenzione. Un piccolo passo, come quello di smaltire correttamente l’olio esausto, può salvare l’ambiente, le coste, i mari e avere un effetto positivo su tutti noi.

 

Se vuoi sapere dove si butta il polistirolo clicca qui.

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Se vuoi sapere dove si buttano le cartucce della stampante clicca qui.

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Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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