Rifiuti

Raccolta differenziata: dove si buttano le vecchie padelle?

Dove si buttano le padelle?

Le padelle fanno parte della nostra quotidianità. Chi non ne ha a casa? Molti oggetti che abbiamo nelle nostre cucine, quando si logorano, dobbiamo buttarli via. Questo capita anche con gli oggetti della cucina, e anche con le nostre padelle.

Le padelle esistono già dai tempi antichi.

Padelle di rame sono state trovate negli scavi dell’antica Mesopotamia. Le padelle erano anche conosciute dagli antichi greci e dai romani.

I visitatori del web e chi consulta il nostro sito spesso ha delle domande comuni, e visita il sito di Econote cercando delle risposte ai dubbi in tema di raccolta differenziata.

Fate bene! È importante farsi una opinione e informarsi su quello che non si conosce, per evitare errori alle volte banali in tema di raccolta differenziata. Le padelle, che tutti noi usiamo ogni giorno in cucina, non sono certo un rifiuto comune, e può capitare che dopo anni e anni di utilizzo vogliamo cambiarle, e sostituirle con padelle nuove. E allora? Dove buttare le vecchie padelle?

Come smaltire le padelle non antiaderenti

Le padelle normali tendenzialmente possono essere buttate nel cassonetto della plastica e dei metalli, laddove la raccolta del comune di riferimento preveda questa differenza, in quanto sono realizzate appunto solo in metallo e questo permette di differenziare nel modo migliore questo materiale. Ovviamente possiamo differenziare anche le pentole normali, quelle non antiaderenti, nello stesso modo.

Le pentole e le padelle in acciaio o in alluminio non antiaderenti possono tranquillamente essere buttate nei cassonetti dei metalli, insieme a lattine e altro. Inoltre, possono essere riciclate al 100% se realizzate sia in acciaio che in alluminio.

E dove si buttano le padelle antiaderenti? Qui la procedura è diversa, scopriamolo insieme.

Come smaltire le padelle antiaderenti

Diverso il discorso per le pentole antiaderenti che contengono sostanze come il teflon che non consentono lo smaltimento nell’alluminio. Quindi queste pentole devono essere porte nelle isole ecologiche più vicine a casa. Mi raccomando, fate attenzione a questa importante differenza.

Quando sono nate le padelle antiaderenti 

Già nell’antica Roma c’erano le padelle antiaderenti. Se ne parla già in alcuni testi antichi, ma la conferma si ha anche nelle ricette di Apicio, che parla di alcune padelle con il fondo rosso che permettevano già allora di cucinare senza fare attaccare i cibi sul fondo. Questo era possibile grazie alla ceramica con cui erano costruite le padelle: grazie a un rivestimento particolare sul fondo, si creava una superficie liscia e abbastanza spessa, che riusciva a non fare attaccare i cibi.

Controllare sul sito del comune può aiutare

Consigliamo però sempre di controllare sul sito del comune di residenza se ci sono procedure di smaltimento differenti. Magari ci sono delle differenze nello smaltimento ed è opportuno saperlo per differenziare nel modo più corretto.

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Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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Antonio Benforte

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