35895360_1854829018145244_4957855469042401280_n

CYCLING HOME FROM TIBET, il nuovo progetto di Claudio Piani

“CYCLING HOME FROM TIBET è l’idea di un viaggio in bicicletta dal Tibet fino all’Italia con una raccolta fondi parallela per finanziare i progetti di un orfanotrofio di bambini rifugiati tibetani a Katmandu, in Nepal!”. Così presenta la sua idea Claudio Piani, milanese di trent’anni, in una breve intervista rilasciata a se stesso.

36885997_1872165673078245_5209469462289317888_o

LEGGI l’intervista a Claudio Piani sui suoi viaggi. 

“Dopo aver speso parte degli ultimi anni della mia vita in Asia, tra viaggi all’avventura e lavori più o meno seri, sentivo il bisogno di dare qualcosa in cambio a questo meraviglioso continente e alla sua gente. Ho così deciso di trasformare il mio viaggio verso casa in una raccolta fondi per una struttura che operi sul territorio. Ho capito che rientrare in Italia via terra in autostop, come l’ultima volta da Singapore, non sarebbe stato sufficiente a giustificare la richiesta di donazioni, così ho deciso di spingermi un po’ più in la, provando a rientrare a casa autonomamente … in bicicletta.”

Quindi facci capire meglio… mentre tu sarai in giro in bicicletta, tra Cina, Asia centrale ed Europa dell’Est noi possiamo effettuare donazioni per un orfanotrofio di bambini tibetani in Nepal? 
“Esattamente! E’ un po’ come se io con la mia pedalata, che è un viaggio che desideravo comunque fare, “sponsorizzassi” le opere benefiche di questa scuola orfanotrofio. A differenza di altri miei viaggi ho infatti aperto questa pagina Fb, unico modo per “pubblicizzare” la raccolta fondi”.

E a chi andrebbero di preciso i soldi?
“L’intero ricavato delle donazioni andrà alla Tashi Orphan School di Kathmandu – Nepal, un orfanotrofio/scuola fondato da un Lama Buddhista tibetano, Gyen Rinpoche Lama Tashi, che ha come scopo principale quello di accogliere i bambini tibetani orfani e bisognosi fornendo loro vitto, alloggio, un’istruzione moderna ma anche insegnamenti fondati sui valori umani, etici e spirituali e soprattutto la garanzia della sopravvivenza della lingua e della millenaria cultura tradizionale tibetana, ormai a rischio di estinzione.”

Perché hai scelto proprio loro?
“A livello emotivo le ragioni sono due: aiutare bambini in difficoltà e preservare la cultura tibetana! A livello logistico/economico le ragioni sono svariate… Ho scelto la Tashi Orphan School perché è gestita da personale locale, insegnanti ed educatori che “sanno quello che fanno”. Durante i miei viaggi mi è capitato di imbattermi in diverse onlus proveniente da paesi occidentali che, senza rendersene conto, stanno snaturando la cultura e le abitudini delle persone che cercano di aiutare. La Tashi Orphan School è finanziata dall’Italia da Associazione Culturale Tibetana (Associazione di Promozione Sociale Non Profit regolarmente riconosciuta), fondata e presieduta sempre da Lama Tashi, che organizza svariate attività per finanziare l’orfanotrofio. La mission è quella di promuovere e preservare la cultura Tibetana, non solo per le nuove generazioni del Tibet ma anche per tutti coloro che hanno a cuore la causa Tibetana. Grazie a loro (www.culturaletibetana.org) sarà più facile effettuare le donazioni direttamente sul loro conto bancario o tramite bollettino postale. Questo mi sgrava dalla raccolta di fondi stessa, che quindi andranno direttamente dall’offerente alla scuola, senza passare dal sottoscritto. Ovviamente io non riceverò nulla e l’Associazione stessa, essendo gestita da Lama Tashi e da volontari, non ha spese di gestione da coprire. Quindi l’intero importo delle donazioni effettuate andrà a supporto dell’orfanotrofio e dei bambini!”

E il viaggio?
“Vivo da un anno in Cina, dove insegno pallacanestro nella scuola pubblica. Ho deciso quindi di tornare a casa da qui, via terra e lo vorrei fare dal Tibet, per dare una “connessione” tra il viaggio e la raccolta fondi. Attualmente è illegale entrare in Tibet senza un viaggio organizzato, così ad inizio luglio visiterò la regione con un tour e cercherò di capire se sara’ possibile partire da li in bicicletta. In caso contrario saro’ costratto ae partire dal confine tra Tibet e Quinghai, la provincia confinante a nord, per poi proseguire lungo la via della seta…entrare in Kazakistan…attraversare il Mar Caspio in nave… poi Azerbaijan, Georgia, Armenia e infine Mar Nero ed Europa! Penso di partire a fine luglio e non ho premura di arrivare a casa…Certo mia mamma prepara delle lasagne ottime durante le vacanze natalizie…”

Convincimi a effettuare una donazione!
“No, non voglio convincere nessuno! Le ragioni della raccolta te le ho dette prima … ora decidi tu! Posso solo dirti che anche una piccola donazione sarà gradita perché come diceva mia nonna: “Tanti pochi fanno un tanto”. Poi al giorno d’oggi è facilissimo, bastano un paio di click sul computer. Intanto piuttosto vai a vedere il sito www.culturaletibetana.org, lì trovi i progetti della scuola e i riferimenti bancari”

Cerchi sponsor?
“No assolutamente. Ho lavorato sodo per potermi permettere di autofinanziare il viaggio, che rimane la realizzazione di un sogno personale … Cerco persone che anziché sponsorizzare me, “sponsorizzino” la scuola. Mi farebbe però piacere se nelle causali di bonifici e bollettini fosse specificato il nome dell’iniziativa: “Cycling home from Tibet” in modo da poter tracciare un bilancio riguardo alla portata economica dell’iniziativa. Non è ovviamente necessario ma sarei curioso di sapere quanto gli 8000 chilometri percorsi in bicicletta frutteranno per la scuola.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *