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Micosi inguinale, prevenirla, riconoscerla e curarla naturalmente

Oggi vogliamo parlarvi di un problema fastidioso quanto facile da risolvere: la micosi all’inguine. Si tratta di un problema dermatologico che interessa una zona sensibile come quella dell’inguine di uomini e donne e può essere facilmente confusa con altre problematiche. Si presenta con arrossamento, prurito, escrescenze della pelle.

Come capire che si tratta di micosi inguinale

Riconoscere che si tratti di una micosi inguinale è il primo passo verso l’individuazione della soluzione adatta, anzi no il secondo passo. Il primo resta sempre la prevenzione che si attua escludendo comportamenti a rischio come tenere il costume bagnato addosso (link a Focus https://www.focus.it/scienza/salute/estate-con-sandali-e-abiti-aperti-piu-rischi-micosi-4-consigli-da-esperti), indossare indumenti sintetici, e preferendo quindi gli indumenti di cotone, evitando di tenere questa zona così delicata umida e asciugando bene la pelle dopo la doccia e tenendo queste zone asciutte e pulite.

I medici chiamano la micosi inguinale tinea cruris e ad essere più esposti sono gli sportivi che quindi espongono le zone delicate a sfregamento, sudore, indossando abiti di fibra sintetica e frequentando le docce delle palestre o delle piscine. In particolare possono andare in contro alla micosi inguinale i ciclisti, appassionati amatoriali, per il carico di attività proprio nella zona inguinale. Fra gli uomini e le donne ad essere più esposti alla micosi inguinale sono gli uomini.

Il fungo responsabile della tinea cruris

A causare la micosi è un fungo il Trichophyton rubrum che provoca un arrossamento lungo la piega inguinale che può coinvolgere glutei, addome e interno coscia. Il fastidio lascia solitamente in pace i genitali ed è per questo che può essere distinto da altre problematiche come le infezioni da candida, dall’eritrasma o dall’intertrigine che è la rottura della pelle a causa dello sfregamento. La differenza fra questi fastidi inguinali sta nella zona interessata ma anche in come si presenta la pelle toccata dalla tinea cruris: rossa, squamosa e con i bordi sollevati.

Chiaramente solo il medico, il dermatologo o un laboratorio di analisi, talvolta anche tutte e tre fasi in sequenza, possono dare la conferma che ci si trova di una micosi inguinale. Il derma al microscopio mostra chiaramente se si è davanti a un fungo o a qualche altra problematica dermatologica.

La cura per la micosi inguinale

Ma non temete perché una volta che lo specialista ha verificato che ci si trova davvero davanti a un caso di micosi inguinale è possibile quindi iniziare il trattamento per eliminare questo fastidio. Verranno prescritte creme o lozioni a uso topico, quindi applicati direttamente sulla parte interessata dalla micosi inguinale, a base di clotrimazolo o di bifonazolo. In genere il fastidio viene curato e la pelle torna sana in un periodo di massimo 3-4 settimane. È molto raro che siano necessari antimicotici da assumete per via orale per debellare il fungo della tinea cruris.

Come evitare che ricompaia?

Per evitare recidive, una volta curata la micosi inguinale sarà importante cambiare le abitudini a rischio quindi spazio agli indumenti di cotone, alla zona inguinale sempre pulita e asciutta, a saponi non aggressivi meglio se naturali privi di parabeni e paraffine che non rispettano l’equilibrio idrolipidico della pelle e ne alterano il pH. La pelle che ha bisogno di cure può essere trattata – la pelle sana – con olio di mandorle da spremitura a freddo e olio di germe di grano che ne aiutano la rigenerazione e l’elasticità. Bastano pochi euro in erboristeria o in farmacie specializzate per portare a casa questi alleati della vostra pelle.

I nostri alleati naturali contro le infezioni

La natura ci offre una serie di alleati per prevenire e curare alcune delle infezioni più comuni. L’alleato numero 1 è l’aglio, un antimicotico. Può essere assunto nei piatti o utilizzato come impacco sulle zone da trattare.

La lavanda è un antibatterico naturale, svolge azione antisettica, antinfiammatoria e analgesica. Ottimo come olio essenziale per lavaggi delicati delle parti intime.

Poi abbiamo anche i chiodi di garofano che un tempo venivano utilizzati per placare anche il mal di denti. È un antidolorifico e antimicotico, potete utilizzarlo come infuso o come olio essenziale.

Aloe vera È una pianta alleata della pelle in generale, pensate ad una proprietà e l’aloe ce l’ha. Se coltivate una pianta sul balcone o terrazzo basterà prenderne una foglia e applicare il contenuto sulla pelle per avere un beneficio immediato, dalle scottature alle punture di zanzara.

L’origano è un antibatterico per la pelle, anche in questo caso come infuso per impacchi, magari con i chiodi di garofano e come olio essenziale da associare a olio di mandorle o olio di germe di grano.

La calendula è un antimicotico, si trova anche come pomata da applicare sulle zone arrossate che hanno bisogno di sollievo.

Il Tea tree, forse il mio preferito. Antimicotico, disinfettante, lenitivo. La profumazione è buonissima, lo trovate come olio essenziale e il consiglio è quello di pochissime gocce per bagni o pediluvi.

L’aceto. Come vedete sono tutte cose che abbiamo in casa (salvo qualcuna). L’aceto ha mille proprietà ma anche quella di antimicotico, attenzione se applicato sulla pelle deve essere accuratamente diluito. L’unico problema potrebbe essere quello di non amare particolarmente l’odore. Potete aggiungere una goccia di olio essenziale alla menta, rinfrescante e astringente o del tea tree di cui abbiamo appena parlato.

 

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