giornale ecologico

Leggi il giornale e poi…piantalo!

Il piacere di leggere un quotidiano di cartaceo senza sentirsi in colpa per l’ambiente. Nasce in giappone il primo giornale che non inquina, ma anzi diventa un fiore.

L’invenzione è del  The Mainichi, testata con oltre 5mila copie con temi fortemente improntati al green ed al giardinaggio, ha scelto di essere ancor più coerente con i temi trattati. Come sempre le idee partono dalle osservazioni della realtà,  si è partiti infatti pensando all’enorme spreco di carta di quotidiani, per cui una delle opzioni sarebbe leggere solo testate online; ma perchè rinunciare al piacere del contatto con la carta? Ed allora che le pagine del The Mainichi diventano bellissime piante!

Sono infatti  realizzate da materie prime riciclate: i rifiuti vengono disciolti nell’acqua e trasformati in polpa, subito dopo vengono ricoperti di semi che pressati e resi compatti vanno a costituire i fogli del giornale. Anche l’inchiostro utilizzato è prodotto con sostanze interamente vegetali. In questo modo ogni copia può completare il ciclo di vita e esaurito il suo scopo (dare informazioni) può felicemente ritornar ad essere una pianta contribuendo ad aumentare il verde nelle città. Per farlo è semplicissimo, basta mettere il giornale nel terreno, innaffiarlo e dopo poco tempo si vedrà spuntare un bellissima pianta.

Nulla di più semplice, come quella di unire quindi due funzioni. Un operazione quanto mai green perché se è pur vero che la carta può essere riciclata, in questo modo diminuisce la mole di rifiuti la smaltire ed al tempo stesso si ha il piacere di un angolo verde.

L’iniziativa inoltre ha avuto un notevole ritorno economico per il giornale stesso, che con la notizia che sta facendo il giro del mondo, ha ottenuto nuovi lettori con oltre 80 milioni di yen in più ( circa 600mila euro).

Inoltre dato il successo del progetto, molte scuole hanno deciso di adottarlo come modello per insegnare agli alunni l’importanza della lettura ed insieme il rispetto per la natura.

Iniziative che anche noi di Econote cerchiamo di portare avanti con i nostri laboratori di riciclo creativo.
Un’idea molto coerente da parte della rivista come esempio di chi non solo fa informazione ma cerca idee concrete per far bene all’ambiente.


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