Il progetto Weatherathome: gli internauti uniti per prevedere i cambiamenti climatici

foto da Climateprediction

Le previsioni meteo molto spesso sono indispensabili: per sapere come vestirci, se portare o meno l’ombrello, decidere se vestirci o meno a cipolla. E cosa accade se alle previsioni del meteo si unisce la potenza della rete?

Entra qui in gioco il progetto weatherathome.net, partito il 17 novembre, in cui gli internauti sono chiamati a partecipare a un enorme esperimento sui cambiamenti climatici, per capire come questi ultimi, su scala globale, possano influenzare i fenomeni meteorologici locali e cambiare il nostro clima.

È necessario però che migliaia di volontari mettano a disposizione i loro pc, quando sono spenti. Perché è solo con la potenza di calcolo di questi pc che i modelli climatici avanzati possono essere usati, in modo da poter mettere in relazioni le variabili meteorologiche e prevedere il clima in modo realistico nel futuro, zona per zona; modelli regionali che possano anche predire l’occorrenza nel lungo periodo – in un contesto come quello attuale, di riscaldamento globale in atto – di eventi devastanti e rari, come uragani, alluvioni e altro, per i prossimi decenni.

Altro obiettivo del progetto (che al momento considera Europa, Africa e Stati Uniti) è quello di confrontare le condizioni ottimali dei modelli climatici con i dati reali, per comprendere quale sia stata l’influenza dell’uomo, con l’inquinamento, sul clima.

In più, c’è da tener conto del risparmio energetico, e dell’utilizzo di ore di pc “riciclate” quando il pc non è usato dall’utente.

In un’ottica di cambiamenti climatici repentini e inarrestabili, cercare di prevedere il futuro e stare all’erta nel futuro è una bella sfida, utile sia per i governi che per i singoli cittadini.

Approfondimento sul tema:
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Weatherathome