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L’agricoltura al servizio del territorio di Acerra

Coltivare la terra con passione, credere fortemente in un territorio ricco di storia e cultura.  Acerra non è solo il paese del termovalorizzatore, ma  della maschera di Pulcinella, del Castello Baronale e di un’agricoltura forte e di altissima qualità. E’ proprio in una delle nostre passeggiate al Museo di Pulcinella che abbiamo avuto il piacere di scoprire una realtà come quella dell’Associazione Ari.amo che porta avanti con forza e passione una realtà agricola fortemente radicata sul territorio.  Tutto nasce come sempre dalla crescita e  conoscenza di prodotti, alcuni davvero unici  tramandati da padre in figlio, a cui la “nostra terra ci ha uniti per darci la forza di continuare a far vivere le nostre campagne”.
Ci siamo fatti spiegare meglio cosa vuol dire Ari.amo dai suoi fondatori, un gruppo di Agricoltori di Acerra.

Quali sono gli agricoltori associati e che tipo di benefici hanno a far parte dell’associazione?
L’agricoltore associato , oggi più che mai, assume il compito di “custode del territorio”, di lavoratore per la pulizia e la promozione di pratiche colturali poco invasive, rispettose dei cicli naturali dei prodotti, nonché di promotore di iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso le tematiche dello sviluppo sostenibile e della sostenibilità ambientale . Gli Associati traggono il beneficio di sentirsi parte di una comunità con valori, storia e aspirazioni simili,  far parte di Ariamo e supportare le iniziative volte a rivalutare l’immagine dell’agricoltore di Acerra è motivo di orgoglio. Stiamo comunque definendo delle convenzioni per rendere più remunerativo  il lavoro agricolo per gli Associati.

Avete vari tipi di coltivazioni ma ho letto che avete delle produzioni uniche e legate solo al territorio di Acerra. Può
illustrarcele e spiegarci che particolarità hanno queste produzioni?
Le produzioni uniche e tipiche sono:
- Fagioli, il famoso cannellino “dente di morto” cosi chiamato per il suo colore bianco opaco riconducibile al colore del dente di un morto, è caratterizzato da una buccia sottile e una pastosità che delizia il palato. La sua caratteristica non è legata solo al gusto, ma anche alla praticità per la sua rapida cottura, inoltre ha un ridotto contenuto di calcio ma un elevato tenore in proteine nobili.
- Pomodori San Marzano DOP, ha una forma allungata, ed è particolarmente adatto per preparare pelati e conserve. La forma della buccia lo rende lavorabile all’industria.
 – Carciofo (Paesanella), ha una forma tonda ed è caratterizzata per la presenza di fibra tenera e un bouquet particolarmente aromatico . Tipico del tipico è la ‘’ mammarella’’ , il primo carciofo che nasce sulla pianta ,tenero e saporito.
 Kaki napoletano, conosciuto anche come “vaniglia”, un frutto delizioso dal color giallo-arancio intenso. Lo si può mangiare a piena maturazione, gustandone la polpa dolce e croccante. Caratteristica è la sua vitrescenza che ne indica l’elevato grado zuccherino.
- L’albicocca Pellicchiella, polpa gialla zuccherina, il profumo intenso ed il colore giallo aranciato della buccia, cui si sovrappone il rosso sfumato o punteggiato. Molto apprezzata dall’industria  delle confetture e dei succhi di frutta per la sua elevata dolcezza naturale.
 – Noci di Sorrento, la particolarità è il sapore deciso con retrogusto di china. Fornisce un apporto di acidi grassi polinsaturi di grande quantità, inoltre con il mallo verde si ottiene il famoso Nocillo.

Noi ci occupiamo di ambiente, in che modo voi cercate di non far male al terreno? Che tipo di concimi utilizzate?
L’agricoltore utilizza pratiche colturali poco invasive, rispettando i cicli stagionali e seguendo quelli che sono i disciplinari di produzione della Regione Campania misti a saperi della tradizione contadina locale. I concimi naturali, organici vengono dosati con cura evitando eccessi di azoto inutile e dannoso per la pianta e l’ambiente.

Per il futuro cosa si augura? Che prospettive vede per l’associazione?
Per il futuro Ari.amo si augura di riuscire a raccogliere fiducia nei prodotti delle nostre terre da parte dei consumatori, cercando di ridurre sempre di più la distanza tra chi produce e chi consuma, distanza non solo intesa come riduzione della filiera commerciale, ma comunicare in modo diretto le dinamiche e la realtà agricola oggi esistente e soprattutto si augura di trasmettere l’amore e la passione per la terra, frutto di una sana agricoltura. Abbiamo già realizzato progetti con le scuole locali, come visite guidate per far conoscere la campagna e le aziende agricole ai bambini che ne sono stati entusiasti, con loro abbiamo ancora tante idee da concretizzare, sono loro il futuro di queste terre ed è giusto che le conoscano così che possano amarle.

Cosa vuol dire che un’associazione del genere per il territorio di Acerra?
Ari.amo sta diventando un punto di riferimento per chi vuole il riscatto del nostro territorio, grazie all’operazione “è tutto fresco” ci siamo fatti conoscere, abbiamo diversi sostenitori e non solo di Acerra che riconoscono in noi il ruolo di “custodi del territorio”. Per Acerra il nostro operato sicuramente vuol significare speranza in un futuro migliore.

A settembre è partita l’iniziativa “è tutto fresco, raccolto di stagione” in cui su distribuiscono i prodotti a chi ne fa richiesta, per tutte le informazioni visitate il sito dell’Associazione Ari.Amo.it  e la loro pagina Facebook 

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