BIQ House, le facciate di alghe che producono energia pulita

Articolo aggiornato il 21 Settembre 2017

Abbiamo parlato spesso di come l’architettura si avvale del verde per essere sostenibile, delle nuove novità  green come i giardini verticali o boschi verticali, oggi invece andiamo ben oltre con un esperimento che arriva direttamente dalla Germania, precisamente a Wilhelmsburg  a pochi chilometri da Amburgo.

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E’ in fase di completamento (entro il 31 marzo), infatti, la casa-alga (Biq-House): un palazzetto di 5 piani che avrà le pareti esterne rivestite da microalghe, per la precisione esse saranno coltivate all’interno di pareti di vetro che rivestiranno l’edificio.  La cosiddetta facciata bioreattore  che è più di un abito estetico, che interesserà solo 2 facciate del cubo.

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Quali saranno i benefici di questo progetto?

  1. Il mantenimento di una temperatura ideale: fresca d’estate e senza dispersione di calore in inverno. Ciò verrebbe garantito proprio dal processo di fotosintesi, infatti le alghe assorbono i raggi solari e l’anidride carbonica creando un sistema di ombreggiamento.
  2. Energia termica utile per il riscaldamento degli ambienti dell’edificio e acqua calda: le alghe, infatti, generano anche biomassa (attraverso dei biorattori) che trasformata in metano permette di riscaldare tutte le stanze e l’acqua. In un anno, questo sistema copre il fabbisogno energetico di una famiglia composta da 4 persone.
  3. Isolamento acustico: infatti queste piante sono un ottimo sistema di insonorizzazione.

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La struttura, progettata dallo studio austriaco Splitterwerk di Graz, è un edificio residenziale che conta quindici unità abitative che variano dai 50 ai 120 metri quadrati.