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Barilla: Educazione e Alimentazione – verso il 9° Forum Internazionale

Siamo tantissimi ad abitare il Pianeta e nel prossimo futuro lo saremo sempre più.

Le risorse a nostra disposizione però sono limitate e male utilizzate: da una parte lo spreco di cibo e l’impatto ambientale dei sistemi di produzione raggiungono soglie drammatiche, dall’altra troppe persone non hanno accesso ad un’alimentazione adeguata. Il tutto condito da una scarsa educazione in campo di cultura alimentare che poco alla volta minaccia la nostra salute.

La sfida degli anni a venire sarà proprio quella di trasformare gli attuali sistemi alimentari offrendo a tutti la possibilità di un’alimentazione sana e sostenibile e a tal proposito Barilla ha pensato a qualcosa!

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Arriva il 9° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione

Organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN), il 9° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione arriva a Milano, il 27 e il 28 novembre presso il Pirelli Hangar Bicocca. Gli obiettivi dell’incontro sono chiari: promuovere educazione a favore di diete sostenibili, ideare nuovi modelli di produzione ed impiego del suolo in agricoltura, implementare ricerche e analisi per monitorare i progressi raggiunti e agevolare le azioni politiche che devono accompagnare il cambiamento.

Un programma ricco di relatori e tante novità: l’ampliamento del Food Sustainability Index con l’integrazione di 33 nuovi Paesi; il lancio di “Cibo e Città”, mappatura delle politiche alimentari sostenibili delle città più grandi del mondo; la presentazione del progetto Su-Eatable Life, che mira a ridurre l’impronta idrica e le emissioni di CO2 relative al consumo del cibo in Europa.

Sarà insomma un laboratorio di idee, una piattaforma di confronto e condivisione globale per raggiungere insieme un cambiamento efficace.


L’Educazione: MIUR e BCFN, intesa triennale

Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad un rapido cambiamento delle abitudini alimentari; ci siamo discostati da un modello alimentare “mediterraneo” in favore di una dieta poco attenta sia all’ambiente che alla nostra salute. Le conseguenze di questo spostamento si possono già misurare in termini di abbassamento dell’aspettativa di vita e incremento di malattie legate all’alimentazione.

Per fronteggiare il problema prende forma l’accordo triennale tra MIUR e BCFN, volto a mettere in campo progetti che coinvolgano direttamente le fasce più giovani della popolazione per creare maggiore consapevolezza attorno al problema delle scelte alimentari. Come? Attraverso la concreta messa in atto di pratiche sostenibili all’interno delle mense scolastiche, maggiore diffusione di materiali informativi e l’impiego di webinar e risorse digitali per migliorare la qualità della formazione.
“Noi il Cibo e il Pianeta” è il nome dell’iniziativa di Educazione Digitale di MIUR e BCFN che grazie a strumenti multimediali traccia un percorso innovativo per l’educazione alimentare.


Un pranzo sano e sostenibile

Non da ultimo viene l’appello ad una responsabilizzazione individuale e…Gustosa!
Ogni pietanza che mettiamo in tavola ha alle spalle una storia di produzione e preparazione che impatta sull’ambiente in termini di gas serra, risorse idriche e appezzamenti marini o di terreno agricolo produttivo. Uno sguardo più attento a cosa mettiamo nel carrello e alle etichette dei prodotti può fare la differenza sia per la nostra salute che per quella del pianeta. Abbiamo partecipato al press lunch della Fondazione BCFN presso la “Casa Lago” di Milano con la partecipazione di Anna Ruggerini, Direttore Operativo Fondazione BCFN, presenterà la piattaforma “Noi, il cibo, il nostro Pianeta” dedicata a docenti e studenti di ogni ordine e grado e realizzata con il patrocinio del MIUR; Andrea Magarini Pellini, Coordinatore del Milan Urban Food Policy Pact; Marta Antonelli, Responsabile del programma di ricerca della Fondazione BCFN.

Lo chef Roberto Bassi durante lo show cooking ha commentato:

“Sostenibilità e buona nutrizione viaggiano di pari passo. Dalla spesa alla cottura, ogni momento ha la sua importanza per una buona alimentazione e un Pianeta sano”

I piatti sono stati realizzati partendo da una domanda che tutti ci facciamo almeno una volta alla settimana: cosa farne del cibo che sta per scadere in frigo? Mostrando quanto sia facile preparare un menù nutrizionalmente equilibrato e gustoso che sia in grado di coniugare sapore e rispetto per l’ambiente. Ogni anno 1/3 del cibo del mondo – ossia 4 volte la quantità di cibo necessaria a sfamare gli oltre 821 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite – non arriva neanche a tavola, producendo peraltro inquinamento).


Il 16 ottobre le Nazioni Unite celebrano ogni anno la fondazione della FAO con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Tema dell’anno 2018: l’alimentazione sostenibile e i paradossi alimentari. 

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Un mondo dove nessuno soffre la fame e dove chiunque ha accesso a cibi sani e nutrienti in giusta quantità: non è solo uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, ma il vero e proprio tema centrale e cuore pulsante della prossima edizione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si concentra sull’alimentazione sostenibile con lo slogan “Le nostre Azioni sono il nostro futuro”.


Le linee guida della della Fondazione BCFN

1. No allo spreco alimentare: congelare gli avanzi può essere un’ottima soluzione per evitare di buttare ciò che può essere ancora mangiato. Anche fuori al ristorante, un’idea intelligente è chiedere il cosiddetto “doggy bag”, e consumare il pasto a casa propria.

2. Produrre di più, con meno: se saranno mantenuti gli attuali tassi demografici, saremo oltre i 9 miliardi nel 2050. C’è bisogno di trovare un modello di agricoltura sostenibile con nuovi e più produttivi metodi di coltivazione, per dare da mangiare a tutti e allo stesso tempo migliorare la qualità dei terreni.

3. Seguire una dieta sana: un pasto con cibi sani e nutrienti può essere veloce e semplicissimo da preparare, e per questo non deve spaventare. È più facile di quanto si pensi, e può essere addirittura divertente, se si condividono con amici e parenti le proprie ricette.

4. Fare passaparola: ognuno deve fare la propria parte, e collaborare alla realizzazione di questo obiettivo, insieme. Attraverso la rete, virtuale e non, ognuno di noi può sensibilizzare sui problemi dell’alimentazione sostenibile e trovare soluzioni, promuovere programmi e dialogo con autorità e comunità.


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